[...]
-ke cs t ha dtt il dr. Thurmer, figliolo? Se ho capito bene, avete ftt 1 bella kiakkerata.
-Sì, altrokè. Sn stato nel suo ufficio 1 paio d’ore cm minimo.
-ke cs t ha dtt?
-oh, be’, ke la vita è 1 partita e via discorrendo. E ke va giocata scnd le regole. E’ stato abbastanza gentile xò…voglio dire, nn ha perso le staffe nè niente. Ha sl continuato a parlare della vita ke è 1 partita e via discorrendo. Lei sa bene.
-la vita è 1 partita, figliolo. La vita è 1 partita ke va giocata scnd le regole.
-sì, professore. Lo so. Qst lo so.
Partita 1 accidente. 1 partita. E’ 1 partita se stai dalla parte dv c sn i grossi calibri, tante grazie – e ki lo nega- ma se stai dall’altra parte, dv d grossi calibri nn ce n’è nemmeno mezzo, allora ke accidente d partita è? Niente. Nn s gioca.
-il dr Thurmer ha già scritto ai tuoi?- m domandò il vekkio Spencer.
-ha dtt ke scriverà lunedì-
-e hai dato tue notizie?-
-No, professore, nn ho dato mie notizie xkè probabilmente li vedrò mercoledì sera qnd arriverò a casa-
-e cm credi ke prenderanno la faccenda?-
-be’…saranno abbastanza seccati- dissi – nn c’è dubbio. Sarà x lo meno la quarta volta ke cambio scuola-. Scossi la testa. Scuoto la testa a tt spiano, io. -Ragazzi!- dissi. Dico anke “ragazzi” a tt spiano, xkè ho 1 modo d parlare skifo, e in parte xkè certe volte, x la mia età, m comporto proprio cm 1 ragazzino. Avevo sedici anni, allora, e adesso ne ho diciassette, e certe volte m comporto cm se ne avessi tredici.
[...]
“Il giovane Holden” J.D.Salinger
La vita è 1 partita…anke se nn siamo dalla parte dei grossi calibri impariamo a farci valere…